GiornaliRassegna stampa

Stop – La memoria? È un’arte che si impara a occhi chiusi

La memoria? È un’arte che si impara a occhi chiusi

 Gianni Golfera, considerato un vero e proprio computer umano, ci spiega come sia riuscito a sviluppare questa sua straordinaria facoltà. «Ho rubato i segreti ai geni dell’antichità».

 

                                                                                                           Da Stop, maggio 2002           di Andrea Bedetti

 

«Sa qual è il problema che angoscia l’uomo contemporaneo? Quello di non avere più memoria. Per qualsiasi cosa chiedere l’aiuto a strumenti come computer e calcolatrici. Non tiene più nulla a mente, nemmeno la lista della spesa. Ma avere una memoria allenata non è difficile, basta affidarsi agli accorgimenti e alle regole stabilite da coloro che vissero nel Medioevo e nel Rinascimento. A quei tempi sì che la memoria era tenuta da conto!».

Chi parla con entusiasmo e passione è Gianni Golfera, 24 anni, definito il più grande mnemonista del mondo, in grado di ricordare perfettamente a memoria un libro, parola per parola, dopo averlo letto una sola volta (per inciso finora ne ha memorizzati ben 261).

Discendente da una famiglia di grandi “esperti” in materia (soprattutto suo nonno e suo padre), Gianni Golfera è anche uno dei maggiori storici e studiosi al mondo della tecnica della memorizzazione.

«Guardi che si deve parlare di arte della memoria e non di tecnica della memoria», mi corregge subito il giovane studioso all’inizio della nostra intervista.

 

 Cominciamo bene. Ci può spiegare la differenza?

 «C’è una profonda differenza tra arte e tecnica della memoria», racconta Gianni Golfera. «La prima si basa su un modo di pensare legato all’immagine, grazie al quale si può memorizzare qualunque cosa, come una lunghissima lista di nomi (il celebre naturalista e filosofo romano Plinio il Vecchio conosceva i nomi di tutti gli abitanti di Roma) o un libro intero.

La tecnica mnemonica, invece, è un sistema inventato negli Stati Uniti all’inizio del Novecento. Si basa su un fattore associativo, che permette di memorizzare solo una componente o una parte di ciò che ci interessa. Per esempio, il riassunto di un libro o i titoli dei capitoli di un libro, ma non tutto il testo».

 

Lei che cosa segue, l’arte o la tecnica della memoria?

 «Ma la nobile arte della memoria, naturalmente» risponde il giovane, come se fosse la cosa più ovvia del mondo. «Attraverso di essa una persona può veramente ricordarsi ciò che vuole. D’altra parte, basta leggere uno dei testi principali di questa arte, la “De Umbris Idearum”, fatto pubblicare dal grande filosofo Giordano Bruno a Parigi, nel 1582, per comprendere l’importanza di questa disciplina».

 

Per favore, si spieghi meglio. Che cosa sarebbe questo libro?

 «Nel testo, il cui titolo in latino significa “Ombre delle idee”, questo filosofo rinascimentale ci ha spiegato il segreto per impadronirci, con la mente, di tutte le nozioni che desideriamo».

 

Fantastico. E come dovremmo fare?

 «Semplicissimo. È sufficiente abbinare alla cosa che vogliamo ricordare una determinata immagine».

 

Tutto qui?

 «Beh, non è poi così semplice, almeno all’inizio», dice Gianni Golfera. «Voglio dire che è facile associare una singola immagine ad una cosa che si deve ricordare. Il discorso cambia quando si è costretti, per esempio, a ricordare, come nel mio caso, decine di migliaia di parole che compongono un libro. Proprio Giordano Bruno nel suo libro ci insegna come fare».

 

A questo punto ci dica come.

 «Se dovessi farlo, farei venire un bel mal di testa ai vostri lettori» ci dice l’incredibile mnemonista. «Ad ogni modo, nelle pagine del testo si trovano diversi diagrammi a forma di cerchio, che permettono di associare alle lettere elencate qualsiasi tipo di immagine, con le quali ricordare tutto ciò che si voleva. Ed è appunto ciò che faccio i

 

TRASFORMATE IN IMMAGINI NUMERI E LETTERE

L’arte della memoria, ci dice Gianni Golfera, può essere particolarmente utile anche per memorizzare un numero illimitato di nomi, concetti o cose. Come la lista della spesa. Infatti, quante volte abbiamo fatto affidamento alla nostra memoria per elencare ciò che dovevamo comprare e poi, una volta giunti a casa, ci siamo accorti che avevamo scordato di comprare qualcosa? «Per evitare ciò, bisogna ricorrere a questo accorgimento», ci dice il giovane studioso. «Dobbiamo trasformare i vari prodotti che vogliamo acquistare in tanti protagonisti di una sorta di filmato , di piccolo film nel quale hanno un ruolo ben preciso. In questo modo, riandando con la mente alla trama di questa specie di “pellicola”, saremo in grado di visualizzare, uno ad uno, tutti i prodotti nella sequenza esatta, come se si trattasse di una “lista mentale”».

 

Per imparare il Metodo Golfera inizia leggendo il manuale “Più Memoria.

Puoi riceverlo in dono visitando il sito www.metodogolfera.com/manuale

Se ti fa piacere lasciami un commento qui sotto, li leggo personalmente e rispondo personalmente.

Lascia un commento