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Grand Hotel – Il romagnolo Gianni Golfera è un eccezionale esempio di qualità mnemoniche

Il romagnolo Gianni Golfera è un eccezionale esempio di qualità mnemoniche

Che memoria! Ricorda di quando era

nella culla e “recita” 261 libri

 

La sua è una dote ereditata dal padre e dal nonno. «Ma per mantenerla viva», dice lui, «occorre fare esercizi. Come in palestra».

 

                                                                                                          Da Grand Hotel, maggio 2002    di Lucia Licciardi

 

Della sua incredibile capacità di ricordare ha fatto un piccolo business. Tuttavia Gianni Golfera, ventiquattrenne di Lugo di Romagna, non è destinato a passare alla storia della medicina solo per aver applicato su se stesso e su altri tecniche di memorizzazione, da lui personalmente ideate, che “vende” anche su Internet.

Ma anche per lo studio sul suo Dna (oltre a quello di suo padre e di suo nonno) che sarà condotto dal professor Antonio Malgaroli, studioso delle attività del cervello, per l’Università Vita-Salute del “San Raffaele” di Milano.

 Obiettivo di questa ricerca è comprendere meglio i meccanismi della memoria umana, il difficile rapporto fra due parti del cervello, quella che registra le informazioni ad alto contenuto emotivo e quella che ci permette di apprendere nuove informazioni.

Ma lo studio potrebbe dare una mano anche a chi si occupa di Alzheimer e delle cure di questa terribile malattia degenerativa.

Lui, del resto, è abituato a essere sempre al centro dell’attenzione. Nelle scorse settimane, invitato proprio dal professor Malgaroli, è salito in cattedra davanti agli studenti del corso di Fisiologia e ha mostrato loro non solo le sue incredibili doti di mnemonista (ovvero fenomeno della memoria), ma anche come la capacità di ricordo possa essere comunque allenata e migliorata nel tempo, quasi fosse un muscolo.

«I miei primi ricordi risalgono a quando avevo poche settimane. Posso descrivere con precisione il sapore delle mie prime pappe e la mattina in cui, a otto mesi, mio padre mi portò a bordo del suo aereo», racconta Golfera.

A 11 anni, consapevole di avere ereditato una dote di famiglia, Gianni decise di potenziare la sua prodigiosa memoria che lo ha fatto paragonare a Pico della Mirandola. E che a scuola, inevitabilmente, lo portava a essere il primo della classe, dal momento che gli bastava ascoltare una sola volta i professori per essere perfettamente in grado di rispondere alle interrogazioni.

Altro vantaggio (a volte anche scomodo!): è inutile raccontargli bugie, Gianni lo scopre immediatamente. Ma qual è il suo segreto? «Io penso per immagini», spiega Golfera. «In questo modo sollecito i due emisferi del cervello, anche quello destro, in genere inutilizzato».

Ogni idea astratta, per essere ricordata, viene dunque “visualizzata”. Devi ricordarti di comprare del pane? Immagina subito del buon pane fresco e fragrante appena sfornato: il concetto ti resterà bene impresso nella mente. Ma è anche importante tenere la memoria allenata con appositi esercizi.

Quando tiene conferenze, Gianni Golfera lascia a bocca aperta con le sue  «esibizioni»: per esempio, dopo avere domandato ai presenti i loro cognomi, è in grado di ripeterli uno per uno, come un elenco telefonico. Del resto anche suo padre e suo nonno hanno una memoria da Guinness. Il primo, pilota dell’aria, può guidare un aereo senza mappe né computer perché ricorda tutte le frequenze radio. Il secondo sa citare a memoria Ariosto e Petrarca.

«Mentre io», ride Gianni, «sono in grado di ripetere parola per parola 261 libri».

Per imparare il Metodo Golfera inizia leggendo il manuale “Più Memoria.

Puoi riceverlo in dono visitando il sito www.metodogolfera.com/manuale

Se ti fa piacere lasciami un commento qui sotto, li leggo personalmente e rispondo personalmente.

 

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