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ANNA – L’UOMO CHE NON DIMENTICA NIENTE. MAI

LE MIE MEMORIE

Ricorda tutto: una dote, una condanna, un business. Incontro con un mnemonista.

 

Da ANNA, ottobre 2001 di Daniele Camboni.

 

Dicono che sia la reincarnazione di Giordano Bruno. Uno dei personaggi più inquieti della Storia. Stesso mento, stesso naso affilato, stessa fronte.

Ma soprattutto stessa memoria prodigiosa. E forse anche stessa esistenza sofferta. «Io Giordano Bruno?», risponde enigmatico Gianni Golfera da Lugo di Romagna, Ravenna, 24 anni. «Io non dico niente, lo dicono gli altri. Ma so perfettamente di quali vite sono la reincarnazione. Anche se di questo, scusate, non parlo».

Personaggio misterioso? Che ci fosse qualcosa di strano lo aveva capito la mamma.

Ha passato intere estati a sgolarsi dietro a quel bambino originale che anziché giocare al pallone si sdraiava sul dondolo del giardino e divorava libri. E che libri! A 11 anni leggeva saggi sulla medianità, la chiaroveggenza, l’ipnotismo, la magia. Gli altri bambini schiamazzavano fino al tramonto. Lui ingoiava testi antichi sull’esoterismo. Cose tipo Oracoli caldaici o I riti magici dei Sacerdoti Egizi. Un disastro, un vero disastro.

Anche perché a 13 anni ha fatto anche peggio: ha cominciato a impararli tutti a memoria. Una riga dopo l’altra. Finché la mamma si è arresa: forse quel bambino, figlio unico, aveva qualcosa di speciale.

CITA INTERI VOLUMI DALLA PRIMA ALL’ULTIMA PAROLA

Oggi, a 24 anni, Gianni Golfera ha una passione per la musica barocca, una fuoriserie gialla, un sacco di amici come tutti i ragazzi della sua età e una “condanna” che lo accompagnerà per tutta la vita.

Quale? Quella di non dimenticare mai.

Perché Gianni Golfera ha una memoria prodigiosa. Mostruosa. Esagerata. È il più grande mnemonista d’Italia. Forse d’Europa. La sua dote, scoperta per caso, proprio imparando quei libri (oggi ne conosce 260 e li può citare dalla prima all’ultima parola, ma se serve anche dall’ultima alla prima senza sbagliare mai) è il suo destino.

«Non sono un mostro, sono un ragazzo normale», si schermisce lui. «Sono gli altri che si dimenticano».

Sulla sua memoria fenomenale Golfera ha costruito la vita e la professione.

Tiene corsi per manager per potenziare la capacità mnemonica del 1000 per cento. Durano 60 ore, per diversi fine settimana. E costano fino a 2 milioni di lire. “Tutti possono farcela. Ognuno di noi ha un’ottima memoria. Solo, non sa usarla. Non serve allenamento, ma metodo. La memoria ha bisogno di essere educata, non forzata. Il nostro cervello è sorprendente”.

Il suo primo ricordo? Gli chiedono tutti. Lui: «Avevo otto mesi. Un viaggio in aereo, lo vedo come fosse cinque minuti fa. Il colore del seggiolino, l’odore dei capelli di mia madre, io che guardo dal finestrino, il rumore del motore, la striscia blu nell’ala. Credo però di avere ricordi anche precedenti”.

Ma il destino di un mnemonista non è solo applausi e tanti “ohhhh”, “incredibile”, “bravissimo!”. Il suo, lo sa, è un destino crudele. Ricordare, ci avete mai pensato? È quasi sempre un dolore. «Si, non è sempre un bene» dice lui. «C’è una favola di Borges che racconta la storia di un uomo condannato a ricordare tutto».

E ORA FATE COME ME

È ispirato a quello di Giordano Bruno il metodo adottato da Gianni Golfera, forse il più grande mnemonista d’Europa, per insegnare ad aumentare la memoria. Il meccanismo è quello di pensare per immagini.

Per esempio: «T’amo pio bove». Bisogna costruire nella mente una piccola storia. «Io vedo» è la teoria di Golfera «una ragazza con i capelli scuri inginocchiata e lo sguardo dolce ed estatico rivolto a un bue che al posto del muso, ha la faccia di Padre Pio».

 

Cambiamo immagine

Se però si sposta l’accento, per esempio «Ti amo pio bove» (esasperando cioè il Ti) cambia tutto. In questo caso ci sarà un traliccio, oppure un sostegno a T per stendere i panni. Accanto ecco un principe sempre inginocchiato con le braccia aperte che guarda il solito bue/Padre Pio.

La tecnica e i corsi

C’è il metodo per i numeri e per imparare a memoria centinaia di pagine senza sforzo. Le lezioni sono piccoli happening creativi. «Le donne sono più facilitate degli uomini. E anche i bambini sono formidabili» dice Golfera che organizza corsi anche per i più piccoli, dagli 8 anni in su.

 

Per imparare il Metodo Golfera inizia leggendo il manuale “Più Memoria.

Puoi riceverlo in dono visitando il sito www.metodogolfera.com/manuale

Se ti fa piacere lasciami un commento qui sotto, li leggo personalmente e rispondo personalmente.

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