blog

Come ricordare nomi e cognomi delle persone migliorando le tue relazioni sociali

Caro lettore,
oggi scoprirai come la tua memoria possa aiutarti a migliorare anche le tue relazioni interpersonali. Come? Ascoltami attentamente: i latini avevano ragione, nomen est omen, “il nome è il destino”. Sai bene cosa significa, vero? Il nostro nome non è forse la parola che ci è più cara e che consideriamo in assoluto più importante? Il nome di una persona è la parola chiave in grado di predisporla alla migliore e più ampia apertura, perché suscita nell’animo della persona riconoscimento, importanza ed emozioni piacevoli.

Pensa, al contrario, al fastidio che proviamo quando qualcuno, salutandoci, sbaglia il nostro nome e cognome o quando ce lo troviamo storpiato in un’email a noi indirizzata. L’errore ci sembra offensivo, lo viviamo inevitabilmente come una mancanza di rispetto, una disattenzione stridente, che ci mal dispone immediatamente. Lo stesso capita quando siamo noi a sbagliare il nome di chi ci sta di fronte e vediamo la sua espressione cambiare mentre ci dice, con disapprovazione: “Veramente, io mi chiamo…”. Sono quei momenti in cui vorremmo sprofondare, o soltanto una memoria migliore.

Lo sanno bene i professionisti che ogni giorno hanno a che fare con tanti clienti, specialmente i venditori e gli agenti di commercio. Sanno che ricordare perfettamente i nomi e i cognomi delle persone incontrate anche solo una volta costituisce un vantaggio incredibile, in quanto favorisce in maniera determinante i rapporti. Sanno inoltre che molte trattative, molti contratti, molte occasioni si giocano proprio sull’aspetto relazionale, e sbagliare un nome, a volte, può significare persino vanificare tutto lo sforzo fatto e perdere un’importante opportunità commerciale.

Ai miei corsi, una delle cose che colpisce di più i partecipanti è proprio il fatto che in poco tempo tutti ricordano perfettamente i nomi e i cognomi di tutte le persone presenti in aula. Vivono questo risultato come una sorta di rivelazione, capace di cambiare una volta per sempre il loro modo di rapportarsi con gli altri.

Quanto sto per insegnarti ti permetterà di conoscere una persona e dopo che si sarà presentata ricordare per tutta la vita il suo nome e cognome: sarai capace di memorizzare anche i nomi di cinquanta persone incontrate in un’unica occasione! Non commetterai più errori, non ti confonderai, non avrai più esitazioni. I tuoi conoscenti o anche clienti saranno ancora più aperti nei tuoi confronti ed acquisiranno in modo del tutto inconscio fiducia in te.

Per cui andiamo dritti all’obiettivo e vediamo come fare a…
… non sbagliare mai un nome o un cognome!

Il mio metodo è semplice e può essere applicato con estrema velocità. Già oggi stesso potrai metterlo in pratica. Sarebbe bene, infatti, fare subito qualche prova nella tua vita quotidiana. La tecnica che ti spiegherò in questo paragrafo è la più semplice da imparare attraverso la pagina scritta. Ne esistono anche altre, che di solito insegno ai corsi, ma in questa sede preferisco concentrarmi su quella che potrai mettere più facilmente in pratica.

Bene, sei pronto? Fai finta di essere a una festa affollatissima in una villa enorme e di conoscere solo il padrone di casa. Ti vengono presentate molte persone, tra cui le seguenti…

Antonio Cusimano

Carla Storelli

Ezia Savà

Francesco Consiglio

Massimo Uliana

Silvia Campagnola

Stefano Colantoni

Daniela Biaggini

Matteo Scalon

Chiara Mengoli

Bene amico mio, partiamo dal caso più semplice, ovvero quello della memorizzazione del solo nome. Prendiamo ad esempio il primo della lista, Antonio.

1. Considera la caratteristica principale del viso. Per spiegare questo concetto, ricorro spesso all’esempio delle caricature: che cosa metterebbe in risalto il disegnatore? Quale tratto dominante del volto esagererebbe? In questo caso, i baffi.

2. Crea un’immagine per il nome. Devi trasformare in immagine il nome, creandola per assonanza, ad esempio Antonio mi fa venire in mente un enorme armadio con tante ante che si aprono.

3. Associa l’immagine per il nome alla caratteristica dominante del viso. Si tratta di costruire una scena in cui i due elementi interagiscono tra loro in modo inusuale. Antonio potrebbe quindi essere visualizzato con un enorme armadio appeso ai baffi, con tante ante che si spalancano.

È molto semplice, vero? Non devi far altro che applicare ogni volta queste semplici regole e vedrai che i risultati saranno straordinari.
Proseguiamo con altri due nomi della lista. Per Carla, gli occhi espressivi fissano delle patatine San Carlo (Carla), per Ezia, immagino che ci sia mia zia aggrappata ai suoi capelli. È di primaria importanza che, quando parli con la persona, usi spesso il nome che hai appena memorizzato. Questo passaggio è fondamentale, in quanto l’uso ripetuto sedimenta il ricordo nella memoria a lungo termine; in tal modo, tutte le volte che incontrerai Antonio o Carla o Ezia, non dovrai ricostruire l’immagine mentale, perché il nome risulterà indissolubilmente associato al viso e ti verrà spontaneo.

E come fare in caso di memorizzazione del solo cognome? Semplice: crei un’immagine per il cognome, usando lo stesso sistema che hai utilizzato per il nome. Poi, fai interagire anche in questo caso l’immagine con il tratto dominante del viso della persona. Uliana, per esempio, mi fa venire in mente una liana, che immaginerò attorcigliata attorno ai suoi capelli. Per Campagnola, immaginerò un contadino appoggiato al suo naso. Per Colantoni, dei toni musicali che colano sulla sua testa.

Non resta che prendere il considerazione il caso più complesso, ossia quello in cui dobbiate ricordare sia il nome che il cognome. La maggior parte delle volte, comunque, le persone si presentano con il nome o il cognome, raramente con entrambi. Nel caso in cui vi capiti di dover ricordare sia il nome che il cognome, dovrete mettere il relazione l’immagine del nome e l’immagine del cognome e farle interagire con il tratto dominante del viso. Nel caso di Francesco Consiglio, ad esempio, immaginerò che sui suoi occhiali si appoggi il cappuccio di un saio francescano (Francesco), mentre dà un consiglio a qualcuno. Per Daniela Biaggini, sotto gli occhi metterò una confezione di Danone (Daniela) da cui esce un CD di Biagio Antonacci (Biaggini). Matteo Scalon: sui capelli c’è un matto (Matteo) che sale una scala (Scalon). Chiara Mengoli: sui capelli è appoggiata una chiara d’uovo con dentro delle caramelle alla menta (Mengoli).

A questo punto, ti basterebbe chiacchierare con queste persone ripetendo di tanto in tanto il nome o il cognome: “Carla, tu dove abiti?”, “Sig. Consiglio, mi ha fatto davvero molto piacere conoscerla”,
“Dott.ssa Mengoli, lei di cosa si occupa?”. Alla fine della serata, saprai perfettamente associare a ogni volto i rispettivi dati anagrafici.

Alcuni consigli ulteriori

Qui di seguito trovi una serie di approfondimenti e di consigli che renderanno la tua tecnica veramente infallibile. Tienili in grande considerazione mentre ti eserciti.

Usa sempre la prima immagine che ti viene in mente.
So di ripetermi (in riferimento alle risorse precedenti), ma questo è un concetto di fondamentale importanza che mi preme tu assimili perfettamente. Più sarai veloce nella visualizzazione (scegliendo la prima immagine che il tuo intuito ti suggerisce), più avrai successo nel ricordare l’informazione. Quindi, appena la persona si presenta, genera subito l’immagine corrispondente al nome e/o al cognome e associala alla caratteristica dominante del suo viso.

L’immagine aiuta la memoria, non la sostituisce.
L’immagine genera le neuroattivazioni che consentono di collocare un’informazione nella memoria a lungo termine, la quale conserverà poi il dato in modo naturale. Tale visualizzazione resterà per sempre associata al processo logico o intuitivo attraverso il quale essa è stata creata: non esiste quindi la possibilità di confondere o sbagliare nome e cognome se l’immagine è stata generata nel modo corretto.

In caso di nomi composti, non è necessaria un’immagine doppia per ricordarli.
Annalisa, Pierpaolo, Maria Grazia, Giampiero… Per ricordare questi nomi non devi creare un’immagine per ogni sua singola parte, non faresti altro che complicarti le cose. È molto più utile creare una sola immagine partendo da un’unica parte del nome. Il viso di Pierpaolo, ad esempio, può essere associato a una pera, quello di Maria Grazia alla rivista Grazia. Come ho ribadito nel secondo punto, infatti, la memoria naturale ricostruirà da sola il percorso logico e ti restituirà l’intero nome corretto.

I nomi sono sempre gli stessi.
“Bravo Gianni, bella scoperta!”, dirai. In realtà, quel che voglio sottolineare è che dopo pochissimo tempo ti ritroverai a utilizzare alcune immagini ricorrenti, che dovrai limitarti ad associare al viso della persona in questione. Ti risulterà quindi sempre più facile procedere nella memorizzazione dei nomi. Marco, Andrea, Stefano, Maria, Anna, Simona: incontrerai molte persone che si chiamano così, e le immagini che impiegherai finiranno per essere sempre le stesse, semplificandoti le cose.

Quando apprendiamo solo in seguito un’ulteriore informazione, basta aggiungerla all’immagine della precedente.
Ciò vuol dire che se il cognome di una persona ci viene detto solo dopo che abbiamo già visualizzato il nome (o viceversa), quello che dovremo fare è semplicemente creare un’immagine anche per la nuova informazione e farla interagire in modo inusuale con la precedente. Tornando all’esempio di prima, se Antonio Cusimano si presenta inizialmente solo come Antonio, quanto faremo sarà associare l’armadio con le ante ai suoi baffi. Poi, quando ci comunicherà anche il suo cognome, aggiungeremo un’immagine di mani che cuciono (Cusimano) alla precedente, finendo quindi con visualizzare l’armadio con tante ante attaccato ai baffi e le mani che cuciono che spuntano da un’anta.

A questo punto caro amico, sei già in grado di ricordare nomi e cognomi di tutte le persone che incontrerai da oggi in poi. Anzi, diciamo che per il momento sai esattamente come fare, ti manca solo la pratica! Comincia a esercitarti con la mia tecnica appena puoi. Prima di salutarci però ecco…

…un esercizio finale per fare pratica con i nomi

Sei alla festa di compleanno di un amico. Ci sono tante persone che non conosci e che ti vengono presentate per la prima volta. Nella pagina seguente troverai cinque fotografie, che corrispondono alle tue nuove conoscenze. Applica la tecnica che hai imparato, costruendo un’immagine per il nome, una per il cognome ed associandole poi alla caratteristica dominante del viso. Datti circa cinque minuti di tempo per completare l’esercizio. Buon divertimento!

Antonietta Giuntoli

Arianna Vetrugno

 

Mirco Zamprogno

Lisa Gozzi

Gianluca Lucchese

Ora senza riguardare le foto con i nominativi sopra descritti, scrivi sotto ad ogni immagine i nomi e i cognomi delle persone che hai appena conosciuto.

E ora amico mio prosegui da solo, conosci quante più persone puoi e sfida te stesso a ricordare quanti più nomi e cognomi possibili, sorprendendo te stesso e gli altri: scoprirai presto quanto miglioreranno di conseguenza i tuoi rapporti interpersonali.

Buon viaggio,

 

 

Vuoi conoscere un nuovo metodo di studio basato sulle Strategie di Memoria che hai letto in questo articolo? Lascia la tua mail nel box accanto e come regalo di benvenuto ti invio una copia del mio ebook “Più Memoria”.

Ti è piaciuto questo articolo? Condividilo usando i pulsanti qui sotto!
Vuoi comunicarci la tua impressione od il tuo giudizio? Lasciami un commento.

Lascia un commento